Strophades

Chiacchierate amichevoli e pensieri
mercoledì, 07 maggio 2008

Un sasso nello stagno in difesa dei sindacati

Nelle discussioni tra amici ed ultimamente anche nei commenti ai post mi vedo sempre più nel ruolo di colui che difende il sindacato. Sarà forse la pena del contrappasso, perché in passato sono stato sempre un critico feroce delle scelte e dei comportamenti sindacali. Forse mi comportavo così perché la loro utilità sociale non era mai stata messa in discussione, ma oggi…
 
Dopo bombardamenti dai media di destra (era ovvio), ma anche di sinistra (nella folle rincorsa al neoliberismo) e dopo le parole di quel sant’uomo (fosse anche lui della provvidenza?) di Montezemolo che dice “Una casta di professionisti del veto”, esce appunto il libro “L’altra casta” e il cerchio si chiude.
 
Ho letto il libro “La casta” che parlava dei politici e mi sono profondamente indignato, ma non per questo credo che Grillo e i grillini abbiano ragione. E’ proprio dai movimenti di antipolitica e antipartitica che partono gli attacchi alle democrazie (e chi volesse documentarsi potrebbe magari leggere la storia del secolo scorso – magari non quella rivista da Dell’Utri possibilmente –  per farsi una idea di quello che accadde in Germania ed in Italia).
 
Convengo che sindacati troppo forti (non nelle fabbriche dove la forza non è mai abbastanza, ma in politica), non siano utili alla democrazia.
Convengo che sindacati troppo ricchi non facciano bene il loro mestiere.
Convengo che molti sindacalisti (che conosco direttamente, non per sentito dire) si facciano i fatti loro con i permessi sindacali e si aggiustino carriere ed altri interessi.
 
Ma chi vuole indebolire il sindacato non lo fa per far terminare un privilegio ingiusto, ma per un obiettivo ben preciso: mantenere e possibilmente aumentare la mano libera dei datori di lavoro.
Dalla legge Biagi in poi abbiamo visto solo i profitti di banche ed imprese impennarsi e gli stipendi dei lavoratori cadere in picchiata. La flessibilità è diventata solo precarietà.
Conosco una pletora di laureati in materie scientifiche (informatica, matematica, ingegneria) impiegati nello sviluppo del software, che lavorano per tariffe tra i 50 e i 100 euro al giorno lordi, con contratti a tre mesi a Partita IVA (e il contratto spesso arriva nelle loro mani dopo la scadenza, così sono sotto ricatto per un altro trimestre).
Conosco autisti di autobus con 200 contratti giornalieri in un anno (non si chiama per caso ricatto?).
Vedo (l’hanno detto anche a Report) persone con diploma da infermiere assunte da una cooperativa (bianca) come addetti alle pulizie, che poi vengono subaffitati ad un ospedale appunto come infermieri.
 
Ora, che ci sia da ripensare il sistema partitico per restituire la politica alla gente, è fuori di dubbio. Che si debba limitare il ruolo e l’interesse del sindacato alla difesa del lavoratore è cosa utile e buona.
Ma buttare tutto dalla finestra e poi ricominciare da dove e da cosa (non lo dice nessuno) mi sembra proprio una follia. A meno che non si voglia dare credito a chi ha pronti 300.000 fucili…
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mercoledì, 16 aprile 2008

Free TIBET

L'amico PEDJOLO mi segnala che le informazioni cho ho rilanciato sul post pubblicato erano una BUFALA
Chiedo scusa per la disinformazione
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lunedì, 14 aprile 2008

Il PDL vince le elezioni

Il cavaliere sentitamente ringrazia:

Bertinotti

- Ferrante

- Beppe Grillo e i suoi "grillini"

- Quelli che non hanno votato per protesta

- Quelli che hanno espresso un voto di protesta

- Quielli che "proviamo a cambiare..."

- Il Vaticano, la CEI, le parrocchie e l'Azione Cattolica

- I programmi televisivi "sciacquacervelli"

. I comunisti, i post comunisti, i neo comunisti, gli ex comunisti

- Gli ex di Lotta Continua: in particolare Taradash e Mughini

- Gli ex del PCI: in particolare Bondi, Ferrara e Adorno

"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
"

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mercoledì, 30 gennaio 2008

Assoluzione di Berlusconi

 

Cirano

Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto !
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada
vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza ;
godetevi il successo, godete finché dura
ché il pubblico è ammaestrato
e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli ? L'arrivismo ? All'amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti ;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte ;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere,
io amo essere odiato ;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco.

Ma quando sono solo
con questo naso al piede
che almeno di mezz'ora
da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia
e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore ;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d'essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste
perché Rossana è bella, siamo così diversi ;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.

Venite gente vuota, facciamola finita :
voi preti che vendete a tutti un'altra vita ;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali ;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo ;
dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole ;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo Cirano.

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mercoledì, 30 gennaio 2008

Berlusconi assolto

Berlusconi assolto perchè ciò che ha fatto nel caso SME non è più reato.

Qualcuno per caso ricorda quale governo ha abolito il falso in bilancio?

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lunedì, 28 gennaio 2008

Edmind Burke e le elezioni italiane

"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione."

(Edmund Burke)

Dopo aver letto questa frase, alle prossime ed ormai inevitabili elezioni andrò a votare più volentieri.

Parliamoci chiaro, i nostri politici sono quasi tutti da turarsi il naso (destra e -presunta- sinistra) e la lista dei loro reati, delle loro clientele e nepotismi è interminabile, ma stare da una parte o dall'altra, o ancora peggio non stare da nessuna parte NON E' PIU' LA STESSA COSA.

Oggi non sbagliare è fondamentale!

Stiamo così messi male economicamente, politicamente e soprattutto socialmente, che consegnarci di nuovo ad uomini della provvidenza e lobby affaristiche contigue a cosche di vario genere, ci porterebbe alla rovina.

Ma abbiamo perso la memoria?

Ma non abbiamo più occhi ed orecchie?

Ma abbiamo sciacquato il nostro cervello nella lavatrice TV?

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giovedì, 24 gennaio 2008

Intervista a Berlusconi - Articolo del Corriere della Sera

L'articolo è datato, ma illuminante

ROMA - Il nuovo ciclone Giustizia, scatenato dalle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi sui magistrati, costringe il Quirinale a intervenire: «Gli italiani hanno piena fiducia nella magistratura» assicura una nota fatta diffondere dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ma le parole di Ciampi non fanno da calmiere: resta incandescente la polemica sollevata dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi. «Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana». Così
il presidente del Consiglio, in un'intervista rilasciata a Boris Johnson, direttore di «The Spectator» e Nicholas Farrel, editorialista de «La Voce» di Rimini, ha commentato l'accusa ad Andreotti di essere un mafioso.
E la cosa non poteva certo passare inosservata.
Le reazioni di tutto il mondo politico non si sono fatte attendere.

«ANDREOTTI NON E' UN MIO AMICO, E' DI SINISTRA» - L'intervista è stata pubblicata dal quotidiano romagnolo, ed è stata rilasciata dal presidente del Consiglio ai due giornalisti britannici nella sua villa di Porto Rotondo. Ai giornalisti britannici che gli chiedono se secondo lui Giulio Andreotti sia un mafioso, Berlusconi infatti risponde: «Ma no, ma no. Andreotti è troppo intelligente. Guardate, Andreotti non è mio amico. Lui è di sinistra. Hanno creato questa menzogna per dimostrare che la Democrazia Cristiana, che è stata per 50 anni il partito più importante nella nostra storia, non era un partito etico, ma un partito vicino alla criminalità». «Ma - commenta il presidente del Consiglio - non è vero. È una follia! Questi giudici sono doppiamente matti!».

IN ITALIA TRE ANOMALIE: «MAGISTRATURA, OPPOSIZIONE E STAMPA» - «La realtà italiana è che è una democrazia assoluta con delle anomalie». L'opposizione «non democratica», la magistratura «estremamente politicizzata», la «disinformazione da parte della stampa». Berlusconi ha dipinto così l'Italia nell'intervista apparsa su «La Voce di Rimini». «Abbiamo un'opposizione che non è del tutto democratica perchè è fatta di persone che furono comunisti e protagonisti del partito comunista italiano che era stalinista in origine. Un'altra anomalia, che all'estero non è conosciuta - prosegue il Cavaliere - è che abbiamo una magistratura estremamente politicizzata. E la terza anomalia è che c'è una enorme disinformazione da parte della stampa. Basta leggere "Repubblica", basta leggere "l'Unità", sono quotidiani completamente al servizio della sinistra. Se leggete l'Unità penserete di star vivendo sotto una tirannia». «Qual è la prova che noi abbiamo una magistratura politicizzata?», si chiede Berlusconi, e subito si risponde: «la dichiarazione stessa dei giudici. In una delle loro organizzazioni, «magistratura democratica», hanno dichiarato pubblicamente che i loro membri devono usare il sistema legale per rovesciare lo stato borghese».

«MI ATTACCANO PERCHÉ SONO GELOSI» - Commentatori come Enzo Biagi e Indro Montanelli hanno attaccato Silvio Berlusconi perchè «gelosi» e «mossi da un sentimento irrazionale». E' questa la tesi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella stessa intervista. Ai giornalisti che gli chiedono perchè tutti i commentatori lo attaccano, Berlusconi risponde: «Credo ci sia un elemento di gelosia in ognuna di queste persone perchè non riesco a trovare un'altra spiegazione. Tutti questi giornalisti, Biagi, Montanelli, erano più anziani di me e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi - osserva - il rapporto si è capovolto e io sono diventato ciò che loro stessi volevano essere. Dunque - conclude il presidente del Consiglio - dato che loro non mi sono politicamente affini, si è sviluppato un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi».

«DEMOCRAZIA DA IMPORRE ANCHE CON LA FORZA» - Bisogna imporre nel mondo la libertà «con la forza, se necessario», dice Berlusconi in uno dei passaggi salienti della sua intervista alla «Voce» di Rimini. «È l'unico modo di mostrare che non è uno scherzo. Diciamo al signor x o y in questa o quella dittatura, tu devi riconoscere i diritti umani nel tuo Paese, e noi ti diamo 6 o 12 mesi o giù di lì, altrimenti interveniamo. E possiamo farlo perché non c'è una forza contrastante. Abbiamo detto a Saddam 'fallo o noi arriviamo' e siamo arrivati e l'abbiamo fatto». Secondo Berlusconi poi la guerra in Iraq ha spaventato Gheddafi: «Nei giorni scorsi mi ha chiamato un importante leader e mi ha detto 'farò qualsiasi cosa gli americani vogliano, perché ho visto cosa è successo in Iraq e ho avuto paura'».

«SE NON AVESSI LA DEMOCRAZIA SAREI UN TERRORISTA»
- Berlusconi inoltre ha dichiarato che se vivesse in un Paese senza elezioni «diventerei un rivoluzionario, se non un terrorista. Perché io amo troppo la libertà, senza libertà un uomo non è un uomo. Dobbiamo considerare cosa sta creando la dittatura, e dobbiamo capire perché Bin Laden esiste, e perché il fondamentalismo genera terrorismo».

04 settembre 2003 - Corriere della Sera

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venerdì, 18 gennaio 2008

Mastella & Lonardo = Affari & Affari

ANCORA UNA VOLTA:

"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare."

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categoria: musica, politica, donne, acqua, birmania, libertà, zappa, che guevara, burma, freeburma


mercoledì, 09 gennaio 2008

Don Gelmini - Molestie e Tossicodipendenza

Ho seguito la trasmissione Matrix di ieri (Mentrana – Canale5) e sono rimasto molto interdetto dalla figura di Don Gelmini, accusato negli ultimi tempi di molestie sessuali.
 
Durante la trasmissione, senza discutere molto quest’ultimo capo d’accusa che potrebbe essere totalmente infondato, sono stati rinvangati i suoi numerosi precedenti penali, tra cui: appropriazione indebita, emissione di assegni a vuoto, bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, ecc. ecc. (tra l’altro, ha scontato anche qualche anno di galera a Regina Coeli - Vedi articolo da La Stampa)
Nei filmati che sono stati proiettati Don Gelmini appariva spesso addobbato quasi come un pontefice (un enorme copricapo dorato, sfarzo ed oro a tutto spiano, atteggiamenti pontificali…), tali da suscitare la perplessità di un altro prete presente in studio (Monsignor Albanesi), anche lui responsabile di una comunità di recupero tossicodipendenti.
 
Ora, senza voler discutere dei suoi eventuali meriti mi chiedo: ma come ha fatto per anni a godere di tanti e potenti appoggi politici (anche bi-partisan) un personaggio così discutibile?
Senza parteggiare la destra o la sinistra, ma è proprio possibile che in Italia, come cita il vecchio detto “chi più ne fa diventa priore”?
Non è possibile fare qualcosa di buono senza affidarsi a santoni, carismatici, uomini della provvidenza o unti dal signore?
Sarà mai possibile sperare che qualcuno faccia le cose per spirito di servizio, rispettando le regole, all’interno delle norme e senza grosso clamore?
 
 
(La Stampa, 5 agosto 2007)
«Era il 13 novembre 1969 quando i carabinieri lo arrestarono per la prima volta, nella sua villa all'Infernetto, zona Casal Palocco, alla periferia di Roma. E già all'epoca fece scalpore che questo sacerdote avesse una Jaguar in giardino. (...) I freddi resoconti di giustizia dicono in verità che fu inquisito per bancarotta fraudolenta, emissione di assegni a vuoto, e truffa. Lo accusarono di avere sfruttato l'incarico di segretario del cardinale [Luis Copello] per organizzare un'ambigua ditta di import-export con l'America Latina. E restò impigliato in una storia poco chiara legata a una cooperativa edilizia collegata con le Acli che dovrebbe costruire palazzine all'Eur. La cooperativa fallì mentre lui rispondeva della cassa. Il giudice fallimentare fu quasi costretto a spiccare un mandato di cattura. Don Pierino, che amava farsi chiamare "monsignore", e per questo motivo si era beccato anche una diffida della Curia, sparì dalla circolazione. Si saprà poi che era finito nel cattolicissimo Vietnam del Sud dove era entrato in contatto con l'arcivescovo della cittadina di Hué. Ma la storia finì di nuovo male: sua eminenza Dihn-Thuc, e anche la signora Nhu, vedova del Presidente Diem, lo denunciarono per appropriazione indebita. Ci fecero i titoloni sui giornali: "Chi è il monsignore che raggirò la vedova di Presidente vietnamita". Dovette rientrare in Italia. Però l'aspettavano al varco. Si legge su un ingiallito ritaglio del Messaggero: "Gli danno quattro anni di carcere, nel luglio del '71. Li sconta tutti. Come detenuto, non è esattamente un modello e spesso costringe il direttore a isolarlo per evitare 'promiscuità' con gli altri reclusi"».
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lunedì, 07 gennaio 2008

LA CASTA

Durante le feste ho letto (in ritardo) il prezioso libro di Stella e Rizzo e sono rimasto, ovviamente, interdetto.

Le mie reazioni al momento sono:

1. niente di nuovo, sapevamo già (ma scritto nero su bianco e non smentito fa più effetto);

2. pensavo che i nostri politici fossero un po’ meno sfrontati;

3. pensavo che a sinistra fossero molto più puliti che a destra (sono comunque un po’ meglio, ma credevo che ci fosse una differenza più netta);

4. pensavo che “l’Italia dei valori” non avesse imbarcato squali della politica (non è un partito che mi piace, ma da Di Pietro credevo che arrivassero cose più pulite);

5. non servono populisti che ci liberino dai politici (il penultimo è durato un ventennio; l’ultimo un paio di legislature, giusto per farsi due o tre leggine ad personam) (prego quindi Grillo di astenersi dal cadere in tentazione);

6. una legge elettorale ben fatta che restituisca ai cittadini veramente la capacità di decidere, con la ineleggibilità dei condannati, unite ad un massimo di due legislature pro-capite (tanto per farli tornare da professionisti della politica a servitori dello stato) potrebbe aiutare molto: MA VE LI IMMAGINATE I NOSTRI DEPUTATI E SENATORI ATTACCATI AL “CADREGHINO” CHE VOTANO UNA LEGGE CON CUI DI FATTO SAREBBERO TUTTI PIU’ O MENO FUORI DEL PARLAMENTO?

7. temo che l’unico modo vero per uscirne (anche se è un processo lunghissimo) è quello di comportarsi meglio: ognuno di noi se si comporta bene condiziona gli altri in positivo e pian piano miglioriamo la nazione.

Sono un illuso, vero?
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categoria: politica, donne, acqua, libertà, che guevara