Il cavaliere sentitamente ringrazia:
- Bertinotti
- Ferrante
- Beppe Grillo e i suoi "grillini"
- Quelli che non hanno votato per protesta
- Quelli che hanno espresso un voto di protesta
- Quielli che "proviamo a cambiare..."
- Il Vaticano, la CEI, le parrocchie e l'Azione Cattolica
- I programmi televisivi "sciacquacervelli"
. I comunisti, i post comunisti, i neo comunisti, gli ex comunisti
- Gli ex di Lotta Continua: in particolare Taradash e Mughini
- Gli ex del PCI: in particolare Bondi, Ferrara e Adorno
"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare."
Cirano
Venite pure avanti, voi con il naso corto,
signori imbellettati, io più non vi sopporto !
Infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perché con questa spada
vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria ma non avete scorza ;
godetevi il successo, godete finché dura
ché il pubblico è ammaestrato
e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli ? L'arrivismo ? All'amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti ;
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatti
del qualunquismo un arte ;
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto assurdo bel paese.
Non me ne frega niente
se anch'io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere,
io amo essere odiato ;
coi furbi e i prepotenti
da sempre mi balocco
e al fin della licenza
io non perdono e tocco.
Ma quando sono solo
con questo naso al piede
che almeno di mezz'ora
da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia
e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore ;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d'essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo ma sono triste
perché Rossana è bella, siamo così diversi ;
a parlarle non riesco, le parlerò coi versi.
Venite gente vuota, facciamola finita :
voi preti che vendete a tutti un'altra vita ;
se c'è come voi dite un Dio nell'infinito
guardatevi nel cuore, l'avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso
che Dio è morto e l'uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali ;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco.
Io tocco i miei nemici col naso e con la spada
ma in questa vita oggi non trovo più la strada,
non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo ;
dev'esserci, lo sento, in terra in cielo o un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un'ombra e tu, Rossana, il sole ;
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perché ormai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo Cirano.
Berlusconi assolto perchè ciò che ha fatto nel caso SME non è più reato.
Qualcuno per caso ricorda quale governo ha abolito il falso in bilancio?
"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione."
(Edmund Burke)
Dopo aver letto questa frase, alle prossime ed ormai inevitabili elezioni andrò a votare più volentieri.
Parliamoci chiaro, i nostri politici sono quasi tutti da turarsi il naso (destra e -presunta- sinistra) e la lista dei loro reati, delle loro clientele e nepotismi è interminabile, ma stare da una parte o dall'altra, o ancora peggio non stare da nessuna parte NON E' PIU' LA STESSA COSA.
Oggi non sbagliare è fondamentale!
Stiamo così messi male economicamente, politicamente e soprattutto socialmente, che consegnarci di nuovo ad uomini della provvidenza e lobby affaristiche contigue a cosche di vario genere, ci porterebbe alla rovina.
Ma abbiamo perso la memoria?
Ma non abbiamo più occhi ed orecchie?
Ma abbiamo sciacquato il nostro cervello nella lavatrice TV?
L'articolo è datato, ma illuminante
ROMA - Il nuovo ciclone Giustizia, scatenato dalle ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi sui magistrati, costringe il Quirinale a intervenire: «Gli italiani hanno piena fiducia nella magistratura» assicura una nota fatta diffondere dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ma le parole di Ciampi non fanno da calmiere: resta incandescente la polemica sollevata dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi. «Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perchè lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana». Così
il presidente del Consiglio, in un'intervista rilasciata a Boris Johnson, direttore di «The Spectator» e Nicholas Farrel, editorialista de «La Voce» di Rimini, ha commentato l'accusa ad Andreotti di essere un mafioso.
E la cosa non poteva certo passare inosservata. Le reazioni di tutto il mondo politico non si sono fatte attendere.
«ANDREOTTI NON E' UN MIO AMICO, E' DI SINISTRA» - L'intervista è stata pubblicata dal quotidiano romagnolo, ed è stata rilasciata dal presidente del Consiglio ai due giornalisti britannici nella sua villa di Porto Rotondo. Ai giornalisti britannici che gli chiedono se secondo lui Giulio Andreotti sia un mafioso, Berlusconi infatti risponde: «Ma no, ma no. Andreotti è troppo intelligente. Guardate, Andreotti non è mio amico. Lui è di sinistra. Hanno creato questa menzogna per dimostrare che la Democrazia Cristiana, che è stata per 50 anni il partito più importante nella nostra storia, non era un partito etico, ma un partito vicino alla criminalità». «Ma - commenta il presidente del Consiglio - non è vero. È una follia! Questi giudici sono doppiamente matti!».
IN ITALIA TRE ANOMALIE: «MAGISTRATURA, OPPOSIZIONE E STAMPA» - «La realtà italiana è che è una democrazia assoluta con delle anomalie». L'opposizione «non democratica», la magistratura «estremamente politicizzata», la «disinformazione da parte della stampa». Berlusconi ha dipinto così l'Italia nell'intervista apparsa su «La Voce di Rimini». «Abbiamo un'opposizione che non è del tutto democratica perchè è fatta di persone che furono comunisti e protagonisti del partito comunista italiano che era stalinista in origine. Un'altra anomalia, che all'estero non è conosciuta - prosegue il Cavaliere - è che abbiamo una magistratura estremamente politicizzata. E la terza anomalia è che c'è una enorme disinformazione da parte della stampa. Basta leggere "Repubblica", basta leggere "l'Unità", sono quotidiani completamente al servizio della sinistra. Se leggete l'Unità penserete di star vivendo sotto una tirannia». «Qual è la prova che noi abbiamo una magistratura politicizzata?», si chiede Berlusconi, e subito si risponde: «la dichiarazione stessa dei giudici. In una delle loro organizzazioni, «magistratura democratica», hanno dichiarato pubblicamente che i loro membri devono usare il sistema legale per rovesciare lo stato borghese».
«MI ATTACCANO PERCHÉ SONO GELOSI» - Commentatori come Enzo Biagi e Indro Montanelli hanno attaccato Silvio Berlusconi perchè «gelosi» e «mossi da un sentimento irrazionale». E' questa la tesi del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella stessa intervista. Ai giornalisti che gli chiedono perchè tutti i commentatori lo attaccano, Berlusconi risponde: «Credo ci sia un elemento di gelosia in ognuna di queste persone perchè non riesco a trovare un'altra spiegazione. Tutti questi giornalisti, Biagi, Montanelli, erano più anziani di me e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi - osserva - il rapporto si è capovolto e io sono diventato ciò che loro stessi volevano essere. Dunque - conclude il presidente del Consiglio - dato che loro non mi sono politicamente affini, si è sviluppato un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi».
04 settembre 2003 - Corriere della Sera
ANCORA UNA VOLTA:
"Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare."